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Borgomanero: addio a Gabriele Caione

Borgomanero: addio a Gabriele Caione

Caione era una delle anime più forti dell'antifascismo novarese.

Ultimo aggiornamento: 25 Marzo alle ore 11:50

Gabriele Caione lottava da tempo con la malattia, è morto ieri, domenica 24 marzo, a 67 anni.

Cordoglio a Borgomanero per Gabriele Caione

Addio a Gabriele Caione, morto ieri, domenica 24 marzo, a 67 anni. Dal 2016 era presidente della sezione di Borgomanero dell’associazione nazionale partigiani d’Italia. Dal 2007 al 2013 era stato consigliere comunale a Palazzo Tornielli con i Democratici di sinistra. Abitava a Santa Cristina. Il ricordo della sezione Anpi:

Ieri 24 marzo – hanno scritto sui social network – ci ha lasciati Lele Caione, presidente di questa sezione ANPI. Siamo vicini alla famiglia in questo momento triste. Vogliamo ricordare il grande contributo e la straordinaria passione che ha messo in questi anni di attività per l’ANPI e in generale per i valori antifascisti. Molti ricorderanno la sua ultima uscita pubblica per la commemorazione di Mora e Gibin, anche se in difficoltà ha saputo come sempre organizzarla e condurla al meglio. Ci lascia troppo presto, dopo una vita ricca di passioni: i viaggi nel mondo e le tradizioni locali, la musica, la politica locale e la pace nel mondo, la sua famiglia e la solidarietà verso i popoli lontani, sempre con l’impronta inconfondibile dei suoi ideali, della sua umanità e della sua autenticità. Lascia un grande vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto, ma anche una grande eredità di ideali da portare avanti.

All’ultima celebrazione dell’uccisione di Mora e Gibin aveva tenuto un discorso molto attuale:

«I muri oggi li conosciamo, sappiamo cosa rappresentano. Anche questo che abbiamo alle spalle ci mette davanti alla bestiale violenza fascista. Ma da questo muro sono partiti molti sentieri che sono diventati poi strade, che tanti di noi hanno percorso con i valori della democrazia, della fratellanza e della vera e sincera amicizia, valori, questi, da cui partiremo sempre».

Carla Nespolo, presidentessa nazionale Anpi, aveva partecipato alla celebrazione:

«Gabriele è un esempio di quel che siamo oggi – aveva detto Nespolo alla cerimonia – partigiani dei partigiani, che non molliamo mai. Tornano in mente le parole di Sepulveda, quando diceva che un popolo che non ha memoria non ha futuro. Noi abbiamo la fortuna di avere i cardini della memoria di un popolo, che sono i testimoni protagonisti della Resistenza. A questo proposito vorrei salutare Costanza Arbeja, perché al fianco degli uomini c’erano le donne. Donne che anche loro hanno lottato, ma nessuno ha mai lasciato loro un ringraziamento, a partire dalle stesse formazioni partigiane».

Un commento

Ho letto il manifesto funebre del compianto signor Caione: nessuna cerimonia funebre per espressa volontà del defunto.
Ma costui era senz’altro più vicino a Dio di tanti borghesi di mia conoscenza sempre assisi sui banchi della messa domenicale…non ho dubbi al riguardo.