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cronaca

Bimbo intossicato: «Così l’ho portato fuori dalla casa»

La drammatica testimonianza di un soccorritore

Ultimo aggiornamento: 05 Luglio alle ore 16:38

Restano gravissime le condizioni del bimbo di due anni rimasto intossicato, assieme al fratellino di 1 anno, nell’incendio scoppiato giovedì pomeriggio in un appartamento nel quartiere di S. Agabio a Novara. Il piccolo è ancora ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Maggiore” di Novara. Le sue condizioni cliniche non hanno permesso il trasporto al “Regina Margherita” di Torino dove esiste un’apposita camera iperbarica. Migliorano invece le condizioni del fratello, anche lui ricoverato. Mentre sono al vaglio dei Vigili del fuoco le cause del rogo sprigionatosi in via della Riotta al numero 6, in uno stabile a due piani con sottotetto, all’interno di un cortile, arrivano alcune drammatiche testimonianze di quei momenti.

«C’era troppo fumo nero e denso»

Bouabid Brizza, uno dei primi soccorritori, racconta: «Stavo passando da via della Riotta quando ho visto tanta gente che urlava al fuoco, al fuoco e ho visto un fumo nero  sopra il tetto. Ho incrociato la madre dei due bambini, è un’amica, e quando mi ha visto ha urlato, “i bambini sono su”. Un ragazzo mi ha passato una scala e ho raggiunto il balcone e ho cercato di entrare. C’era troppo fumo nero e denso. Sono dovuto uscire dalla stanza, bagnarmi con dell’acqua e rientrare. Un bimbo era sul letto, il più piccolo e l’ho portato fuori, sono tornato dentro e ho recuperato l’altro che era caduto sul pavimento. Poi sono arrivati i Vigili del fuoco. Mi hanno soccorso e dato l’ossigeno».

m.d.

Un commento

Come si fa a lasciare dei bambini così piccoli da soli
Che gente indegna tutti dal primo all’ultimo. Ma i peccati si pagano.

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