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Querela per commenti offensivi contro la polizia a Cerano

Il municipio difende agenti e carabinieri: critica ammessa, insulti no.

Querela per commenti offensivi contro la polizia a Cerano

Il Comando di Polizia Locale e l’Amministrazione comunale di Cerano hanno presentato una querela all’Autorità Giudiziaria nei confronti dell’autore di alcuni commenti pubblicati sui social network, tra cui Facebook. I contenuti, secondo quanto riferito dal sindaco Mauro Cesti, sarebbero stati lesivi e collegati a recenti interventi effettuati sul territorio dalle forze di polizia.

La posizione del Comune

La vicenda è stata resa nota attraverso una dichiarazione del primo cittadino, nella quale l’amministrazione distingue tra il diritto di critica e le espressioni ritenute offensive o denigratorie. Il Comune ribadisce che l’operato delle forze dell’ordine può essere discusso e contestato, ma nel rispetto delle regole della convivenza civile e dei limiti previsti dalla legge.

Nel messaggio vengono citati in particolare la Polizia Locale e l’Arma dei Carabinieri, impegnate quotidianamente in attività legate alla sicurezza della comunità. L’amministrazione sottolinea che gli operatori affrontano situazioni delicate e complesse e rispondono alle richieste di tutela provenienti dai cittadini.

La querela all’Autorità Giudiziaria

Il Comune considera le offese rivolte agli operatori non solo come un attacco alle singole persone, ma anche come una mancanza di rispetto nei confronti del ruolo e delle funzioni istituzionali che rappresentano. Saranno ora gli organi competenti a valutare i contenuti segnalati e gli eventuali profili di rilevanza giuridica della vicenda.

L’amministrazione di Cerano invita quindi i cittadini a utilizzare i social network come strumenti di confronto e partecipazione, evitando comportamenti che possano alimentare offese o discredito. Nel comunicato, il sindaco afferma inoltre che il Comune continuerà a tutelare la dignità dei propri dipendenti, degli operatori di polizia e delle istituzioni, riservandosi di assumere ulteriori iniziative nelle sedi competenti.