iniziativa Iscrivetevi al Gruppo WhatsApp del Corriere di Novara
La protesta corre sul web

Utenti inorriditi: Amazon ritira decorazioni natalizie a tema Auschwitz

Utenti inorriditi: Amazon ritira decorazioni natalizie a tema Auschwitz

Gli oggetti includono palline a forma di stella e di campana con fotografie del campo di sterminio.

Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre alle ore 10:39

Amazon ritira dalle vendita decorazioni natalizie e apribottiglie a tema “Auschwitz” dopo lo sdegno degli acquirenti inorriditi. Il Museo di Auschwitz ha condannato Amazon per la vendita di regali a tema Auschwitz. Tra gli oggetti palline di Natale a forma di stella con il campo di sterminio.

Utenti inorriditi per le decorazioni in vendita su Amazon

Non c’è limite al peggio perché ormai in rete si trova di tutto. E neanche Amazon, il colosso delle vendite online è immune da figuracce anche se per la verità ha dimostrato spesso di essere pronto a censurare la messa in commercio di prodotti obbrobriosi come gli ultimi apparsi e poi ritirati: regali di Natale a tema “Auschwitz”. Ma è stato dopo il museo della località polacca teatro di uno dei più grandi massacri di massa della storia che ha twittato che la vendita di ornamenti era “non appropriata” e “inquietante” e ha criticato Amazon per aver venduto decorazioni natalizie e apribottiglie a tema Auschwitz che si è mosso qualcosa.

La protesta

Infatti, i funzionari del museo che conserva il sito dell’ex campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz, hanno dichiarato che i prodotti erano “irrispettosi” e hanno invitato il colosso della vendita al dettaglio online a rimuoverli dalla vendita. Gli oggetti includono palline a forma di stella e di campana con fotografie del campo di sterminio. E subito si sono scatenati gli utenti di Twitter che con un tamtam generale hanno attaccato la scelta di mettere in vetrina questi gadget a dir poco riprovevoli.

I prezzi e la rimozione

Gli “ornamenti” erano in vendita su Amazon.com per $ 12,99, poco meno di 12 euro. Amazon ha confermato di aver rimosso i prodotti a tema Auschwitz dalla vendita in data odierna. Il rivenditore ha ricevuto numerosi reclami sugli articoli, tra cui recensioni negative sul suo sito e oltre 2.000 messaggi su Twitter.

“È assurdo che venditori senza scrupoli riescano ancora a vendere sul più grande negozio online mondiale prodotti del genere che offendono la storia e la memoria” evidenzia Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”,. “Non ci resta che raccomandare più controlli possibile da parte di Amazon e di tutti i negozi online e invitare tutti i cittadini a segnalare questi che non possono non considerarsi abusi ed insulti ad un passato tragico che non può essere in alcun modo “commercializzato”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *