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Nuove speranze per i malati

Tumore al colon-retto: scoperta a Candiolo la proteina che “lo uccide”

Tumore al colon-retto: scoperta a Candiolo la proteina che “lo uccide”

Poste le basi per lo sviluppo di una terapia applicabile sul cancro del colon

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre alle ore 14:51

Tumore al colon: da Candiolo nuove speranze per i malati. Identificato un gene che se inattivato porta alla morte di una tipologia di cancro.

Tumore al colon: da Candiolo nuove speranze per i malati

Ogni volta che si fa un’offerta nelle iniziative di raccolta fondi a favore della ricerca si porta un mattoncino per la lotta al cancro. In Piemonte abbiamo l’eccellente centro di ricerca di Candiolo o Irccs. Un polo internazionale che ha preso parte ad uno studio molto importante, coordinato da Mathew Garnett del Sanger Institute di Cambridge, nel Regno Unito. I cui risultati rivoluzionari sono stati pubblicati dalla prestigiosa “Nature”.

La sede del centro di Candiolo.

L’equipe internazionale, che comprende anche Gabriele Picco, ricercatore formatosi a Candiolo e post-doc a Cambridge, ha posto le basi per lo sviluppo di una terapia applicabile sul cancro del colon. Una malattia per cui in Italia si formulano ogni anno circa 53.000 nuove diagnosi di tumore del colon-retto.

Quei geni da uccidere

Il gruppo inglese ha applicato una tecnologia chiamata CRISPR/Cas9 che permette di eliminare, una per una, le proteine presenti in un tumore. Quando una proteina è identificata come decisiva per la crescita del tumore, la sua inattivazione, tramite il sistema CRISPR/Cas9, porta alla morte della massa neoplastica. Il laboratorio di Cambridge ha effettuato una rimozione sistematica di migliaia di proteine in centinaia di tumori diversi, identificando in questo modo una serie di geni “candidati” che, una volta eliminati, avrebbero compromesso la crescita di alcuni tipi di tumore.

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