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“Too good to go”, la app arriva anche a Novara

“Too good to go”, la app arriva anche a Novara

L'applicazione contro lo spreco alimentare ha già avuto successo in molte città.

Ultimo aggiornamento: 17 Ottobre alle ore 08:36

“Too good to go”, l’app contro lo spreco alimentare, arriva anche a Novara dopo aver avuto successo già in molte città d’Italia, da Torino a Milano, a Bologna.

“Too good to go”, una app contro lo spreco

Evitare lo spreco alimentare e allo stesso tempo dare la possibilità di un risparmio economico al consumatore: è l’obiettivo del progetto “Too good to go”, approvato dalla Giunta comunale di Novara.
«Il progetto – spiega Elisabetta Franzoni, assessore al Commercio – prevede l’attivazione di un’app attraverso la quale gli operatori del settore alimentare o della ristorazione aderenti ed iscritti all’applicazione stessa potranno recuperare e vendere online e a prezzi ribassati il cibo invenduto a fine giornata, ma ancora buono per essere buttato».

Per acquistare on line a prezzi ribassati il cibo invenduto

Il progetto prevede che i ristoratori e i commercianti iscritti all’applicazione possano mettere in vendita le cosiddette “Magic Box”, ossia delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi rimasti invenduti alla fine della giornata di lavoro e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.
Allo stesso tempo, scaricando l’app sul telefonino e geolocalizzandosi, i consumatori possono trovare locali aderenti e acquistare con un semplice tap sull’applicazione pasti a prezzi minimi, tra i 2 e i 6 euro. Una volta ordinata la Magic Box sarà possibile pagarla direttamente tramite app e ritirarla nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro.

Già consultate Asl e associazioni di categoria

Unico impegno economico quello relativo all’adesione del commerciante che comporta un costo di 39 euro annuali per l’iscrizione, comprensivo di formazione ed assistenza telefonica e in loco, se necessaria.
«Abbiamo già consultato l’Asl – conclude Franzoni – e le associazioni di categoria. Troppo spesso vediamo buttare via cibo ancora buono ma non più utilizzabile il giorno dopo dai commercianti o ristoratori. Con questo progetto, diamo un piccolo contributo per limitare lo spreco alimentare in città».

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