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Smog inizio anno negativo in Piemonte

Smog inizio anno negativo in Piemonte

I dati di Legambiente.

Ultimo aggiornamento: 02 Aprile alle ore 08:45

Smog inizio anno negativo in Piemonte. Ecco i dati del monitoraggio della qualità dell’aria e della ricerca “CittAccessibili”.

Smog inizio anno negativo

Brutto inizio d’anno per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico. A Torino dall’inizio dell’anno i limiti normativi previsti per il PM10 – 35 superamenti giornalieri ammissibili in un anno – sono stati già abbondantemente superati. Ben 51, infatti, le giornate in cui sono stati oltrepassati i livelli critici di polveri sottili nella centralina di Torino-Grassi. Un andamento purtroppo in linea con i dati raccolti nei monitoraggi ambientali dello scorso anno, e che non deve passare inosservato all’attenzione delle amministrazioni.

Il Treno Verde di Legambiente

Il Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, è in questi giorni in sosta alla stazione Porta Nuova di Torino.

L’obiettivo del Treno Verde è sensibilizzare la cittadinanza e valutare l’esposizione all’inquinamento atmosferico, spesso inconsapevole, a cui i cittadini sono sottoposti quotidianamente.

I valori provincia per provincia

Gravi superamenti dei limiti giornalieri annui consentiti sono stati registrati anche per Alessandria, che da inizio anno ne ha già totalizzati 42 (centralina Alessandria-D’Annunzio) e Asti, che raggiunge i 39 giorni (Bussano). Da non sottovalutare i 19 giorni off limits registrati a Novara (centralina Roma), e i 13 registrati a Vercelli (centralina CONI) e a Biella, nella centralina Lamarmora (tutti i dati sulla qualità dell’aria del capoluogo piemontese sono consultabili su sistemapiemonte.it). Valori che rischiano di tornare ad essere critici, come ogni anno, con la prossima stagione autunnale. È per questo auspicabile un’azione più concreta e lungimirante: oltre le ordinarie limitazioni al traffico, è necessario indirizzare i piani amministrativi verso una mobilità urbana più sostenibile e verso la valorizzazione degli spazi pubblici a tutela della salute di chi vive in aree fortemente urbanizzate.