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Dopo l'incidente del 9 marzo

Scuola materna Fratelli Russi: serve un aiuto concreto

Scuola materna Fratelli Russi: serve un aiuto concreto

I consiglieri del Pd presenterano una mozione in Consiglio per destinare 100mila euro.

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio alle ore 13:44

Alla Scuola materna Fratelli Russi di Trecate serve un aiuto concreto. Arriva dai consiglieri di minoranza Pd Marco Uboldi, Filippo Sansottera e Pietro Campa la richiesta di aiutare concretamente la scuola materna Fratelli Russi.

Dopo il crollo: “Il Comune deve intervenire”

«Mai come quest’anno il Comune può disporre di entrate straordinarie e irripetibili (insediamento nuovo polo logistico) per oltre 1,5 milioni di euro. La nostra proposta è quella di stanziare almeno 100mila euro per aiutare concretamente la scuola e dare un respiro alle tante famiglie e agli operatori che hanno vissuto momenti davvero difficili. È essenziale garantire ai nostri ragazzi il più alto livello di sicurezza possibile. E per raggiungere questo obiettivo le parole non bastano, serve la scelta chiara da parte di chi amministra di destinare risorse in questo senso».

 Scuola materna Fratelli Russi: la decisione dopo il sopralluogo

L’intenzione dei consiglieri è chiara: «Presenteremo nel prossimo Consiglio comunale una mozione che chiede lo stanziamento di un contributo per risolvere questa emergenza, il Comune può farlo, i soldi ci sono…resta solo la volontà di chi amministra». Questa la conclusione a cui sono arrivati i tre con siglieri di minoranza dopo aver visitato venerdì mattina la struttura. «Venerdì mattina – dicono – , facendo seguito ad una nostra richiesta del mese scorso di poter effettuare un sopralluogo, abbiamo avuto i permessi per entrare nella Scuola Materna F.lli Russi per poter constatare di persona ciò che è accaduto il 9 marzo e come da quel momento in poi si sono trovate le soluzioni e le modalità di gestione di questa emergenza. Quando ci fu il crollo del controsoffitto del salone ci siamo da subito resi disponibili a dare una mano e ad aiutare nella ricerca di possibili soluzioni, non abbiamo fatto polemiche o puntato il dito contro qualcuno, non era il momento. Davanti a simili avvenimenti, come amministratori, ci si deve impegnare a dare risposte e cercare di tornare alla normalità il prima possibile».

Riapertura in tempi rapidi ma…

La scuola ha riaperto in tempi rapidi: «Ce l’hanno fatta… con le loro esclusive forze, grazie alle insegnanti, ai genitori, alla dirigenza e ai tanti volontari che hanno fatto un lavoro encomiabile. I documenti per la riapertura sono stati presentati in comune già il giorno 15 aprile. La scuola, però, ha riaperto il 23, probabilmente poteva riaprire il 16 se solo il sindaco fosse stato presente in quei giorni, per firmare la documentazione, ma era molto impegnato, come si vede sui social, a sostenere la sua candidatura alla Regione». Un comportamento, secondo i consiglieri di minoranza, inadeguato: «E’ stato un grave errore da parte dell’Amministrazione, del sindaco e della Giunta non considerare una vera emergenza tutto ciò che è accaduto ed altrettanto grave presentare la questione come problema di un privato. Una vera mancanza di rispetto per le oltre 200 famiglie che portano tutti i giorni i bimbi alla scuola, per chi lavora quotidianamente nella struttura e per il valore che questo servizio ha per la nostra Città. La scuola materna F.lli Russi è aperta a Trecate da 140 anni, decine di migliaia di bambini sono cresciuti in quelle aule. Aggiungete che ogni anno il comune contribuisce con oltre 130mila euro al mantenimento della scuola, una cifra che permette di offrire un servizio alle famiglie facendo pagare una retta mensile molto bassa. Vogliamo ricordare che l’intero Consiglio di amministrazione è nominato dal Comune e dalla Provincia di Novara, enti pubblici che nominano dei cittadini per amministrare una scuola fondamentale per Trecate». E aggiungono: «La questione Scuola Materna F.lli Russi non è però chiusa: per noi e per tutti coloro che vogliono bene a questa storica realtà di Trecate, va tenuto presente che ora parte la ristrutturazione dei saloni, con importanti costi da affrontare, si parla di circa 120mila euro. Tutto ciò che ha portato alla riapertura e tutti i costi della gestione della emergenza per ora sono stati sostenuti solo dalla scuola, con le proprie forze. Ora serve un sostegno economico concreto, che dia anche il senso del bene che la città vuole a questa struttura».
Clarissa Brusati

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