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Cronaca

San Maurizio D’Opaglio: sequestrata ditta di cromatura metalli

San Maurizio D’Opaglio: sequestrata ditta di cromatura metalli

Terzo sequestro in un anno.

Ultimo aggiornamento: 12 Luglio alle ore 11:08

San Maurizio: sequestrata ditta di cromatura metalli. Non aveva le necessarie autorizzazioni ambientali.

San Maurizio D’Opaglio

Nell’espletamento di controlli volti alla prevenzione degli illeciti sversamenti nel Lago d’Orta, Militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Gozzano e Nebbiuno, il giorno 3 scorso hanno effettuato il sequestro preventivo di una ditta nel comune di San Maurizio d’Opaglio (No).

Il sequestro segue quello effettuato il 28 scorso, contro un’altra ditta, sempre di S. Maurizio d’Opaglio, anch’essa priva di ogni autorizzazione ambientale.
Anche quest’ultima ditta era preposta alle attività di pulitura metalli ed, al controllo dei militari, è risultata del tutto priva di autorizzazioni ambientali, sia alla gestione dei rifiuti, sia alle emissioni gassose in atmosfera.

Denunciato il titolare

In conseguenza a ciò, i Militari hanno proceduto ad interrompere l’attività dell’azienda, sottoponendola ad un provvedimento di sequestro preventivo d’iniziativa. Il sequestro è stato convalidato dal G.I.P. di Novara nei giorni scorsi.
Il rappresentante legale della ditta, un cittadino italiano residente in provincia, è stato denunciato per esercizio dell’attività in assenza dell’autorizzazione all’immissione di fumi in atmosfera ed illecita gestione di rifiuti.

A seguito dei numerosi sversamenti illeciti di rifiuti a lago, registrati negli anni scorsi ed ancora sino a questa primavera, i Carabinieri hanno avviato una fitta campagna di controlli presso le aziende del settore presenti sul territorio provinciale. Da inizio anno sono stati circa venti i controlli effettuati.

Salgono a 3 i sequestri quest’anno

I Carabinieri Forestale, già quest’anno, hanno sequestrato tre aziende, inclusa quella di oggi. Il numero totale, negli ultimi due anni, sale a otto ditte, risultate tutte prive delle necessarie autorizzazioni ambientali o, comunque, operanti in violazioni ad esse.
I controlli hanno uno scopo preventivo, al fine di far cessare definitivamente ogni illecito sversamento a lago. È, infatti, evidente che, se l’azienda non opera con le dovute autorizzazioni ambientali, non può smaltire lecitamente i rifiuti prodotti. Inoltre, l’assenza di autorizzazione impedisce agli organi tecnico/amministrativi di effettuare le verifiche periodiche di salubrità e regolarità, degli impianti e delle produzioni.
L’attività di controllo proseguirà, anche a garanzia delle tante aziende del settore, la maggioranza, che sono costrette a dover fronteggiare costi maggiori e la conseguente concorrenza sleale degli operatori che operano nell’illegalità.