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Questione Tav: in Piemonte i pendolari calano, non c’è bisogno del super treno

Questione Tav: in Piemonte i pendolari calano, non c’è bisogno del super treno

Il parere e i numeri di Legambiente

Ultimo aggiornamento: 02 Febbraio alle ore 12:00

Questione Tav: in Piemonte i pendolari calano, per Legambiente non c’è bisogno del super treno.

Questione Tav

A parlare è Fabio Dovana, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta “quella
delle grandi opere è una falsa priorità e i numeri lo dimostrano in modo lampante. Il vero deficit da colmare è nelle città e in un servizio ferroviario regionale con troppe carenze. Più che di una sterile e inopportuna campagna pro-Tav il Piemonte ha bisogno di affrancarsi dal ruolo di fanalino di coda tra le regioni del Nord Italia, investendo con forza a favore di un trasporto ferroviario pendolare di qualità”.

I dati

In Piemonte nel 2017 sono state in media 166.445 le persone che ogni giorno hanno preso un treno, in diminuzione rispetto al 2016 quando si attestavano a 167.556 mila. Per tornare almeno ai 175.400 viaggiatori del 2011, anno
in cui sono state cancellate 14 linee cosiddette “minori”, per Legambiente servono maggiori investimenti. In Piemonte gli stanziamenti per il servizio ferroviario si attestano a 5,51 milioni di euro l’anno, appena lo 0,05% del
bilancio regionale. Il paragone con le vicine regioni del Nord Italia non regge: la Lombardia stanzia per il servizio ferroviario 176 milioni di euro, l’Emilia Romagna 37 milioni di euro, il Veneto 16,7 milioni.