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Cronaca

Pernigotti: “Il comportamento dell’azienda è inaccettabile”

Pernigotti: “Il comportamento dell’azienda è inaccettabile”

Il rabbia dell'assessore regionale.

Ultimo aggiornamento: 19 Luglio alle ore 12:00

Pernigotti: “Il comportamento dell’azienda è inaccettabile”. La delusione dell’assessore regionale Chiorino dopo l’incontro con la proprietà.

Crisi Pernigotti

“È stata una riunione surreale, in cui i rappresentanti della proprietà ci hanno raccontato tutto e il contrario di tutto, esprimendo progetti vaghi e contraddittori, senza peraltro fornirci garanzie, numeri, dati, scadenze. Soltanto chiacchiere. E, per di più, alla mia richiesta perentoria di produrre elementi concreti, la risposta è stata che non era quello il tavolo appropriato. Assurdo”: così l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, ha commentato l’esito del tavolo di crisi sulla Pernigotti, che si è tenuto il 17 luglio al ministero dello Sviluppo economico alla presenza dei sindacati e dei rappresentanti della proprietà.

Futuro incerto

Per l’assessore non sono emerse né certezze, né coerenza: “Ad esempio: fino a ieri ci avevano detto che, per acquistare le materie prime e garantire la ripartenza della produzione di cioccolato e torrone, in vista delle festività natalizie, avrebbero avuto bisogno di cedere il ramo gelati. E invece ieri, come nulla fosse, ci hanno fatto sapere che quei conti erano sbagliati, di avere già acquistato le materie prime e che la produzione sarebbe ripartita, ma senza darci dati precisi. Hanno cambiato le carte in tavola da un giorno all’altro, così, come se nulla fosse”.

“La Regione, ma in generale tutte le istituzioni, non possono accettare simili atteggiamenti – conclude Chiorino – Con le famiglie in difficoltà, con chi aspetta notizie perché non riesce ad arrivare alla fine del mese non si può scherzare. Ho chiesto al Ministero di attivare un monitoraggio strettissimo della situazione e sono pronta a incontrare la proprietà. Ai lavoratori posso garantire che non abbasserò la guardia e che farò tutto il possibile affinché la Pernigotti possa tornare ad essere quell’eccellenza piemontese che è sempre stata, anche grazie alle persone che, con il loro prezioso know how, lavorano con passione nello stabilimento di Novi”.