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«Nuovo ospedale, si dia il via libera»

«Nuovo ospedale, si dia il via libera»

Dura presa di posizione dell'Ordine dei medici di Novara: "Non ci interessano le beghe politiche"

Ultimo aggiornamento: 09 Agosto alle ore 16:14

Nuovo ospedale a Novara, dura presa di posizione dell’Ordine dei medici: «Non ci interessano le beghe politiche. Si dia il via libera».

Nuovo ospedale: l’Ordine dei medici “bacchetta” il ministro Grillo

«Dalle ultime notizie di questi giorni sembra che la realizzazione della Città della salute e della scienza di Novara sembra allontanarsi indefinitamente: come Ordine dei medici non possiamo che richiamare tutti a porre attenzione al bene comune e alla salute dei cittadini»: interviene così il dottor Federico D’Andrea, presidente dell’Ordine provinciale, dopo che appare rinviato sine die il via libera da parte del Ministero.

«A quanto pare, dopo che pure sono intervenuti tre pareri positivi da parte del Nucleo di valutazione ministeriale, il problema di fondo è che al Ministro della salute non va bene che si adotti il sistema del partenariato pubblico-privato per la costruzione del nuovo ospedale – aggiunge D’Andrea – Senza entrare nel merito, non possiamo non sottolineare come invece il PPP vada bene per la Città della salute di Torino e quindi non capiamo questa differenza di valutazioni rispetto a Novara, che tra l’altro costerebbe decisamente meno. A parte questo, scelgano i politici e i loro funzionari come procedere: l’Ordine, però, ha il compito di richiamare tutti alle loro responsabilità perché non sono accettabili un rinvio del ‘via libera’ alla Città della salute di Novara o addirittura la cancellazione del progetto. Novara e tutto il quadrante del Piemonte nord-orientale non possono più attendere».

Salizzoni (Regione): «Non c’è più tempo da perdere»

«La mancata firma da parte della ministra Giulia Grillo al decreto sulla città della Salute di Novara è la dimostrazione che questo Governo non crede nei Parchi della Salute: se fosse per loro ci dovremmo tenere il Maggiore di Novara e le Molinette di Torino ancora per qualche secolo, fino al loro crollo». Così il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Salizzoni. «Fortunatamente per il Parco della Salute di Torino siamo ad uno stadio più avanzato della procedura, con risorse già stanziate e la manifestazione di interesse di tre gruppi. A settembre si potrà passare al dialogo competitivo e finalmente entrare nel vivo della progettazione. L’avversione dei 5Stelle e della ministra Grillo alla compartecipazione pubblico-privato non può diventare pretesto per ritardare o bloccare questo percorso. Siamo tutti concordi sul fatto che il pubblico debba mantenere un ruolo determinante nella gestione delle future strutture ospedaliere, ma ripensamenti su questo punto non sono accettabili, perché vorrebbe dire rinunciare a qualsiasi nuovo progetto. Per i Parchi della Salute di Novara e di Torino è ora che il Governo capisca che non c’è più tempo da perdere».

l.c.