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Incontro speciale

Nuotatrice aronese testimonial con Rosolino della Traversata dello Stretto 2019

Nuotatrice aronese testimonial con Rosolino della Traversata dello Stretto 2019

Emozione per Cecilia Ferrari, nuotatrice che lotta da anni col Parkinson.

Ultimo aggiornamento: 12 Giugno alle ore 08:00

La nuotatrice aronese Cecilia Ferrari nei giorni scorsi è stata a Roma per girare un video promozionale della manifestazione insieme al campione napoletano.

Nuotatrice aronese testimonial della Traversata 2019

«E’ stata un’emozione grandissima. A un certo punto mi sono chiesta: ma cosa ci faccio io in vasca a nuotare con Massimiliano Rosolino?». Quello che certamente è un sogno per tantissimi appassionati di nuoto, lo scorso lunedì 3 giugno è diventato realtà per l’aronese Cecilia Ferrari, nuotatrice che da anni tiene testa al Morbo di Parkinson con un’assidua pratica sportiva in acqua. Ferrari l’anno scorso aveva fatto parlare di sé per aver portato a termine con successo l’impresa di attraversare lo Stretto di Messina nel contesto dell’evento «Un mare da vivere senza barriere» promosso da L’Aquilone, associazione di Messina impegnata in progetti sociali. Quest’anno la nuotatrice aronese è pronta a cimentarsi nuovamente nell’impresa in una veste speciale: è stata infatti scelta, alla luce della precedente esperienza, come testimonial dell’edizione 2019 insieme a un partner davvero d’eccezione come Rosolino, ex campione olimpico, mondiale ed europeo di nuoto.

Nuotata e intervista doppia

Lunedì 3 i due nuotatori si sono trovati in vasca alla piscina Aquaniene al quartiere Parioli di Roma per girare le scene dello spot promozionale che pubblicizzerà nelle prossime settimane la Traversata del 29 luglio. «E’ stata una bellissima esperienza – racconta Ferrari, lui da vero napoletano è stato molto simpatico e alla mano e nonostante l’emozione mi ha messo a mio agio. Dopo le riprese in vasca abbiamo girato una simpatica intervista doppia nello stile di quelle del programma televisivo le Iene». Una giornata memorabile, preludio del momento in cui Ferrari si immergerà nuovamente, insieme a un team di amici, storici ma anche nuovi, nelle acque siciliane per lanciare ancora una volta un messaggio di coraggio e speranza a quanti come lei convivono con la stessa malattia neurodegenerativa.

L’obiettivo? Dare una testimonianza

«La grande soddisfazione quest’anno – racconta Ferrari – è di essere riuscita a coinvolgere nella traversata altre persone con il Parkinson, da Roma, Napoli, Milano, Bergamo… Questo era il mio primo obiettivo, al di là della prova sportiva, dare una testimonianza e incoraggiare altri. Il tutto avverrà con il prezioso supporto dell’Accademia Limpe-Dismov che sosterrà le spese per il gruppo di atleti parkinsoniani».

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