iniziativa Iscrivetevi al Gruppo WhatsApp del Corriere di Novara
"Risvolto inaccettabile"

Mercatone Uno, Federconsumatori: “No alla messa all’asta! Sono beni già pagati e mai consegnati”

Mercatone Uno, Federconsumatori: “No alla messa all’asta! Sono beni già pagati e mai consegnati”

"Acquisti di prodotti per oltre 20.000 commesse e per nove milioni di euro di valore"

Ultimo aggiornamento: 05 Novembre alle ore 11:47

Mercatone Uno, fissata per il 15 novembre l’asta dei beni presenti in magazzino e nei punti vendita ma Federconsumatori Novara si oppone.

Mercatone Uno

La notizia di ieri (LEGGI QUI) della messa all’asta dei prodotti ancora presenti nei magazzini della nota catena (fallita) Mercatone Uno ha scatenato un putiferio. Nel novarese, lo ricordiamo, insistono tre punti vendita: Pombia, Trecate e Romagnano Sesia.

L’opposizione di Federconsumatori

“La vicenda Mercatone Uno /Schernon, prosegue con risvolti inaccettabili per i clienti che a suo tempo, prima della chiusura e dell’avvio delle procedure fallimentari, fecero acquisti di prodotti per oltre 20.000 commesse e per nove milioni di euro di valore mai loro consegnati. E’ notizia di questi giorni, infatti, che il Curatore fallimentare
abbia stabilito di procedere alla messa in vendita all’asta di quanto giace nei magazzini delle varie sedi di Mercatone Uno”.

“Si tratta – spiega il responsabile di Federconsumatori Novara, Daniele Testaverde – di una decisione inaccettabile perché, di fatto, in questo modo si rendono vane tutte le azioni che abbiamo sin qui attuato per garantire la consegna dei beni a quanti hanno acquistato e pagato mobili mai consegnati; abbiamo anche tentato di parlare con il Curatore fallimentare, Avv. Russo che neppure si è degnato di dare riscontro alle istanze dei clienti inviate per nostro tramite con raccomandate. Federconsumatori, che in tutta Italia assiste centinaia di clienti Mercatone, si sta attivando attraverso la sua Presidenza nazionale affinchè si garantisca che tutte le parti coinvolte nella vicenda fallimentare trovino giusto ascolto e soprattutto corretta tutela dei propri diritti, compresi i clienti che hanno pagato l’acquisto di beni che non sono mai giunti in loro possesso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *