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L’Italia che Resiste… anche a Novara

L’Italia che Resiste… anche a Novara

In tanti sabato pomeriggio alla manifestazione autoconvocata.

Ultimo aggiornamento: 03 Febbraio alle ore 12:36

“L’Italia che resiste” c’è, anche a Novara. Almeno 400 le persone che si sono trovate sabato pomeriggio sotto Palazzo Cabrino.

Doppio girotondo attorno al Municipio

Un doppio girotondo attorno al Municipio. Due “giri” di mani allacciate in una catena per dire no “alle scelte inumane di chi vorrebbe lasciar morire in mare chi scappa dalla guerra, dalla fame e dalla povertà”. Anche a Novara la manifestazione autoconvocata “L’Italia che resiste” ha unito sabato pomeriggio un gran numero di persone: 400, secondo alcuni addirittura 600. Comunque tanta gente, di diversa età ed estrazione, che si è trovata alle 14 davanti a Palazzo Cabrino, raccogliendo l’invito del Centro di solidarietà di San Francesco e del suo presidente Enrico Zaninetti. «Sono stati in molti a dare la propria adesione – commenta Zaninetti – e questo significa che l’idea che stiamo rischiando di andare verso la barbarie si sta diffondendo nel tessuto sociale. Ed è bello che ci fossero tanti giovani. E’ un segnale di speranza».
Alla manifestazione hanno dato la propria adesione Agesci, Assopace, Legambiente, Caritas, Udi, Movimento Federativo Europeo, Anpi, Cgil, Cisl, Uil, Pd provinciale, Giovani democratici, associazione La Torre Mattarella, Liberazione e Speranza, Ordine Francescano Secolare, NovarArcobaleno, Emergency, associazione culturale Stella alpina di Pombia, Chiesa evangelica, Benvenuti in Italia, Banca Etica, la neonata associazione Solidonda, Scuola e futuro, Banca del tempo di Oleggio, Sognattori di Novara.

Dopo il girotondo attorno al Municipio, i rappresentanti di ogni associazione hanno letto frasi e messaggi sull’odio razziale e l’integrazione (come quella del presidente Mattarella “quando il benessere dei popoli o gli interessi delle maggioranze, si fanno coincidere con la negazione del diverso – dimenticando che ciascuna persona è diversa da ogni altra – la storia spalanca le porte alle più immani tragedie”).

l.c.