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«I conti delle Asl piemontesi vanno molto male»

«I conti delle Asl piemontesi vanno molto male»

L'assessore Icardi ha "bacchettato" i direttori delle Aziende sanitarie

Ultimo aggiornamento: 02 Agosto alle ore 12:00

I conti delle Asl piemontesi «vanno molto male, occorre intervenire subito»: lo ha detto l’assessore regionale Icardi incontrando i direttori.

«I conti delle Asl piemontesi vanno molto male»: l’assessore Icardi bacchetta i direttori

«I conti vanno molto male e occorre intervenire subito. Quello che mi aspetto da voi è che vi sia una potente sterzata nei conti, con una riduzione delle spese. Questo Governo non assisterà passivamente alla generazione di un disavanzo in grado di minare la sostenibilità del Servizio Sanitario Regionale, finendo col privare i piemontesi della possibilità di effettuare le proprie scelte in tema di sanità pubblica». Nell’incontro del 1 agosto con tutti i direttori delle Asl del Piemonte, l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, ha ribadito le preoccupazioni per l’andamento economico del Sistema sanitario regionale, rilanciando gli obiettivi di risanamento dei bilanci: «La Costituzione Italiana, a cui tutti siamo soggetti – ha detto Icardi -, prevede il pareggio di bilancio. Il disavanzo va evitato attraverso la programmazione e l’attento monitoraggio dei costi, mediante un atteggiamento proattivo nella gestione delle risorse».

«Occorre intervenire subito»

L’assessore ha auspicato che «le Aziende sanitarie regionali facciano lavorare i propri controlli di gestione, che proseguano o che vengano promossi eventuali confronti fra i territori e che le attuali differenze di spesa, a parità di servizio, vengano presto ridotte». «Mi aspetto – ha sostenuto Icardi -, uno sforzo maggiore da parte di quei territori che, compreso il finanziamento degli ospedali, hanno una quota capitaria più alta».

Nel 2018 perdita complessiva di 161 milioni di euro

In apertura, Icardi aveva ricordato che nel 2018 i bilanci delle Asr hanno riportato una perdita complessiva di 161 milioni di euro e che per fare fronte a tali perdite la Regione ha dovuto utilizzare anche le risorse di gestione sanitaria accentrata accantonate negli esercizi precedenti: «Questa situazione di risorse correnti non sufficienti a coprire la spesa corrente – ha osservato l’assessore -, non può e non deve essere il modus operandi del Sistema sanitario regionale. I bilanci di previsione 2019  redatti a inizio giugno 2019, prevedono perdite di esercizio per oltre 454 milioni di euro».

Il Pd: «Dalla Giunta Cirio solo critiche, slogan e battute»

«Leggo sugli organi di informazione che l’assessore Icardi avrebbe “strigliato” i direttori delle Aziende Sanitarie, chiedendo loro “una potente sterzata nei costi, con una riduzione delle spese, pena il rischio di precipitare in un nuovo “Piano di rientro”. E’ dall’insediamento della Giunta Cirio che sentiamo soltanto critiche, slogan e battute senza, in realtà, riuscire a sapere quali saranno le politiche del centrodestra in materia di sanità», ha spiegato il portavoce Pd in Commissione Sanità Raffaele Gallo. «Sono d’accordo con l’Assessore Icardi – ha proseguito Gallo – sul fatto che si debba perseguire l’efficienza, tuttavia ritengo che i risultati si possano ottenere soltanto nel tempo, mettendo in atto riforme che spettano al Governo regionale di centrodestra dal quale attendiamo una programmazione».

Conti delle Asl, un Consiglio straordinario

E il presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Domenico Ravetti annuncia l’intenzione di chiedere «la convocazione di un Consiglio straordinario sui conti della sanità, affinché vengano spiegate le scelte che si intendono adottare».

«L’analisi dello stato di salute dei conti della sanità piemontese – ha concluso il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi – non può esaurirsi ai bilanci di previsione. Per questo abbiamo chiesto anche in commissione il consuntivo trimestrale e lo storico degli anni passati, sia sui preventivi che sui consuntivi, per valutare le dinamiche e gli equilibri tra i due bilanci: l’assessore ci ha assicurato che ci sarebbero stati consegnati, ma per adesso ancora nulla. Vorremmo tanto andare in vacanza con i documenti in mano, visto che sono già nelle disponibilità dell’assessore, in modo tale da poterli studiare ed essere preparati per il Consiglio straordinario».

l.c.