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Nessun esubero

Crisi Pernigotti, accordo raggiunto: la produzione rimane in Piemonte

Crisi Pernigotti, accordo raggiunto: la produzione rimane in Piemonte

Soddisfatti i sindacati

Ultimo aggiornamento: 06 Agosto alle ore 16:57

Crisi Pernigotti, i lavoratori possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. Mise: “è stato raggiunto un accordo storico: produzione continua a Novi Ligure e nessun esubero”. Lo riportano i colleghi del giornaledialessandria.it

Crisi Pernigotti, accordo raggiunto

“E’ stato raggiunto un accordo storico: produzione continua a Novi Ligure e nessun esubero”, questo quanto si apprende da fonti Mise. L’intesa “è frutto di mesi di lavoro sinergico del ministro Di Maio”, aggiungono.

Continuità operativa

L’accordo per la reindustrializzazione “garantirà la continuità operativa del sito e la salvaguardia di tutti i lavoratori”. Così il Mise in una nota diffusa al termine del tavolo presieduto dal ministro Luigi Di Maio e che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle aziende coinvolte, l’advisor Sernet, i sindacati e gli enti locali.

Soddisfatto Di Maio

“La crisi è nata sotto questo governo ed è stata risolta in tempi record – ha detto il ministro Di Maio in una nota diffusa da Ansa – Non ci saranno esuberi e, come ho sempre detto, chi lavora per un marchio e lo rende grande nel mondo non può essere licenziato. I lavoratori di Novi Ligure continueranno a lavorare tutti, sia per la Pernigotti che per altri marchi, così possono aumentare anche i posti di lavoro”.

Due nuovi investitori

“Frutto del lavoro portato avanti in questi mesi in modo sinergico dall’advisor e dal Ministero, che ha permesso l’individuazione di due nuovi investitori – prosegue la nota – Si tratta della cooperativa torinese Spes che rileverà il ramo d’azienda che produce il cioccolato e il torrone, e dell’imprenditore Giordano Emendatori che rileverà, invece, il ramo relativo ai preparati per i gelati”.

Positivi i sindacati

Sossisfatti per l’accordo raggiunto i sindacati. Così il segretario nazionale della Fai Cisl Roberto Benaglia e il segretario della Fai Cisl Alessandria-Asti Enzo Medicina: “L’accordo ha finalmente permesso di avviare il giusto percorso per il salvataggio industriale dello stabilimento di Novi Ligure, per i quali le lavoratrici e i lavoratori hanno lottato per quasi un anno: abbiamo toccato con mano ipotesi concrete e soluzioni utili per dare prospettive all’occupazione”.

Primo passo importante

“La produzione resterà a Novi Ligure – continua il Fai Cisl – Oggi non si può ancora dire che la Pernigotti sia salva, ma certamente è stato compiuto il primo passo per andare nella direzione dell’occupazione di tutti gli addetti sul territorio, e a breve ci saranno incontri di sito e al Mise per gestire questi passaggi delicati”.