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"Compra in valle: la montagna vivrà"

E' rivolto ai turisti l'invito a non portare tutto da casa ma a fare acquisti nei negozietti di comunità.

"Compra in valle: la montagna vivrà"
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L'appello di Uncem a tutela dell'economia montana: "Comprare in valle, scegliere i negozi sottocasa, nella piazza del paese, nell'azienda agricola e nell'alpeggio".

Compra in valle: la montagna vivrà: "Scegli i negozi di paese e scopri la bellezza delle comunità"

Uncem ritiene sia "un impegno culturale prima ancora che economico, prima che politico e istituzionale. La spinta a comprare in valle, a scegliere i negozi sottocasa, nella piazza del paese, nell'azienda agricola e nell'alpeggio. A mettere in un angolo almeno per qualche giorno il supermercato e il centro commerciale. Dovrebbe essere un'imperativo tutto l'anno". L'appello arriva proprio nel periodo delle vacanze ed è rivolto ai turisti. Prosegue Uncem: "Siamo uniti a molte associazioni di categoria, a tantissimi sindaci e amministratori locali. Siamo compatti nel dire ai turisti, a chi sale in montagna per uno o più giorni, di non portare tutto da casa. E di non credere che se porta su acqua, pane, formaggio e prosciutto ha speso meno e ha fatto bene".

In Italia 200 paesi oggi non hanno più un negozio o un bar

Uncem lancia l'appello a "scegliere il negozio che in quel paese da 100 o 1000 abitanti, tiene in vita il paese stesso. È ancoraggio della comunità. È comunità che vive. Se lo perdiamo, se chiude perché tutti se ne vanno altrove o chi arriva dalla città nelle località di Alpi e Appennini ha caricato tutto a casa, perdiamo un pezzo di economia viva del Paese, un pezzetto di paese, una famiglia di quel paese". Non manca l'appello anche alla politica: "Adotti gli adeguati provvedimenti fiscali per sostenere quelle imprese, quei negozi, nell'Italia dove 200 paesi oggi non hanno più un negozio o un bar. Gli altri 500 a rischio vanno salvati. E comprare in valle è il primo fondamentale passo".

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