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Città della salute, il progetto presentato al Coccia

Città della salute, il progetto presentato al Coccia

In sala 500 persone: tra loro una trentina di esponenti del mondo finanziario ed investitori, anche internazionali.

Ultimo aggiornamento: 01 Marzo alle ore 19:37

Presentato giovedì mattina, al “Coccia”, il progetto della nuova Città della salute e della scienza. Entro marzo partirà il bando e nel 2020 il via ai lavori.

Città della salute, un volano di investimenti

Novara avrà un nuovo, moderno ospedale, una vera e propria Città della Salute e della Scienza. Un volano di investimenti per tutto il territorio: in totale 320,2 milioni, 219,6 dei quali investiti da privati e 100,6 di contributo pubblico. Sarà una straordinaria opportunità di sviluppo per l’intero territorio e per il sistema economico nel suo insieme, in primis, ma non solo, per quello collegato al mondo della salute e della ricerca medico-scientifica.

I contenuti del progetto sono stati illustrati in una presentazione pubblica che si è svolta giovedìal Teatro Coccia di Novara, organizzata dal Centro estero per l’internazionalizzazione del Piemonte.

I lavori sono stati aperti dai saluti del presidente della Regione, Sergio Chiamparino, del sindaco della città, Alessandro Canelli, e del rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Giancarlo Avanzi. Moderatore, Leonello Sambugaro, dirigente regionale responsabile delle Politiche per gli investimenti della sanità.

In sala, oltre 500 persone, e tra loro una trentina di esponenti del mondo finanziario ed investitori, anche internazionali, 70 rappresentanti di studi di architettura, ingegneria, progettazione e costruttori, 80 fornitori di servizi del settore medicale, tutti interessati all’investimento in un’operazione che per il Piemonte è paragonabile solo a quella del Parco della Salute di Torino. La procedura prescelta per il contratto  è la finanza di progetto.

“Il bando di gara partirà entro marzo”

“Oggi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta – possiamo dire con grande soddisfazione di aver mantenuto l’impegno preso, non solo dal punto di vista formale ma concretamente: siamo infatti alla vigilia della pubblicazione del bando di gara, che partirà entro il mese di marzo. A settembre sarà noto il vincitore, che avrà un anno per la redazione del progetto definitivo e altri tre per la realizzazione dei lavori. Tempi certi, che come Regione Piemonte possiamo garantire perché il nostro sistema sanitario è all’avanguardia, punto di riferimento per la qualità delle prestazioni ma anche solido economicamente. Non si tratta semplicemente di costruire un nuovo ospedale, ma di realizzare un polo sanitario e della scienza, che si innesterà sulle grandi competenze dell’università e dei professionisti di Novara”

Le ricadute positive per il territorio sono state spiegate dal professor Marco Fortis dell’Università Cattolica di Milano, docente di Economia industriale e Commercio estero. Cesare Emanuel, ex rettore dell’Università del Piemonte Orientale, ha spiegato la trasformazione urbana legata al nuovo insediamento, mentre Marisa Gariglio ha parlato delle prospettive della ricerca.

I dettagli  sono stati forniti dal direttore generale dell’Azienda ospedaliera Universitaria, Mario Minola, e dal responsabile unico del procedimento, Claudio Tambornino, mentre la parte giuridica, tecnica e finanziaria è stata illustrata dai rappresentanti delle società individuate come“advisor”della gara: Alessandro Aliotta di Rina, Maria Cirillo di Slt e Mario Rocco di EY.

l.c.