INIZIATIVA L'album delle figurine storiche

Buono “asilo nido” dalla Regione: ecco come accedervi

Buono “asilo nido” dalla Regione: ecco come accedervi

E' dedicato a coloro che hanno un reddito Isee inferiore a 15mila euro.

Ultimo aggiornamento: 13 Maggio alle ore 08:45

Una nuova iniziativa a favore delle famiglie, a partire dall’anno scolastico 2019-20. Coprirà totalmente o parzialmente i costi della retta.

Buono “asilo nido”

Il Buono servizi prima infanzia, detto anche “buono nidi” è un contributo riconosciuto alle famiglie a totale o parziale copertura dei costi della retta, stabilita dal Comune per l’iscrizione e la frequenza del minore a un servizio educativo 0/3 anni a titolarità comunale finanziato dal POR FSE 2014/2020 per 5,5 milioni di euro per l’a.s. 2019/2020 (con eventuale estensione sull’a.s. 2020/2021) complementare al buono asilo nido nazionale, corrisposto direttamente dall’Inps su domanda del genitore, di cui alla Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art.1, comma 488).

A chi è rivolto

E’ destinato ai minori e ai relativi nuclei familiari di appartenenza:

residenti in Piemonte
con un reddito del nucleo familiare ISEE fino a € 15.000
di età compresa fra i 3 e i 36 mesi iscritti a un servizio educativo per la prima infanzia a titolarità comunale.

Come funziona

Il buono dovrà essere richiesto al Comune, contestualmente all’accettazione del posto presso il servizio educativo di nido, micro-nido o sezione primavera comunale al quale il minore è stato iscritto.

I Comuni invieranno l’elenco dei minori, iscritti ai loro servizi e che hanno fatto richiesta del buono, alla Regione entro un termine definito con un prossimo atto regionale, successivo all’avvio dell’anno scolastico 2019/2020.

La Giunta regionale con ha approvato l’atto d’indirizzo per l’attribuzione, a partire dall’anno scolastico 2019/2020, del buono servizi prima infanzia, detto “Buono nidi”, un contributo economico assegnato, tramite i comuni, alle famiglie per sostenere le spese legate alle rette degli asili nido.

Il valore del buono varia in base a fasce di retta, così come saranno definite da un successivo atto attuativo regionale.

Il buono sarà liquidato dalla Regione direttamente ai Comuni che ne fanno richiesta e che procederanno così ad abbassare la corrispondente tariffa ai minori fruitori del servizio.

Ulteriori indicazioni verranno fornite nell’ambito del dispositivo attuativo regionale che renderà a tutti gli effetti operativi il Buono nidi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *