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Polemica

Bufera sul premio Tenco, la famiglia si dissocia: “No al circo-spettacolo”

Bufera sul premio Tenco, la famiglia si dissocia: “No al circo-spettacolo”

"Ci troviamo a dover esternare il nostro dissenso su parte dei significati della prossima edizione del Premio Tenco"

Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre alle ore 14:05

Bufera sul premio Tenco proprio il giorno della presentazione della nuova edizione. La famiglia si dissocia: “No al circo-spettacolo”.

Bufera sul premio Tenco

Oggi, venerdì 11 ottobre 2019, era convocata la conferenza stampa di presentazione del 43° Premio Tenco che si svolge ogni anno a Sanremo. Sugli organizzatori però è calata improvvisamente una doccia gelata.

Il duro comunicato della famiglia

“A malincuore ci troviamo a dover esternare il nostro dissenso su parte dei significati della prossima edizione del Premio Tenco che ci obbligano a dissociarci dall’organizzazione del “Tenco 2019”.

L’accostamento del Premio Tenco, anche attraverso il titolo di questa edizione “Dove vola la colomba bianca”, ad altri festival musicali che nella maggior parte dei casi hanno interessi commerciali rappresenta uno snaturamento inconcepibile ed in contrasto con le ragioni per le quali fu istituito. La distorsione della storia del “cantautorato” diffusa addirittura da chi dovrebbe rappresentare il “Tenco 2019” evidenzia interessi ben lontani da quelli perseguiti per decenni dal Premio Tenco”.

La polemica riferita agli ospiti

“La partecipazione di artisti ospiti che “non conoscono il mondo dei Cantautori”, specialmente qualora venissero incaricati di interpretare la sigla di apertura della rassegna, appare come una forma di pubblicità per costoro e fa perdere la storica funzione di riconoscimento culturale per coloro che invece creano canzoni di spessore. L’organizzazione degli eventi collaterali che nulla hanno a che fare con il mondo della canzone d’autore, ma che sfruttano il nome Tenco per dare risalto a momenti dedicati all’ “AperiTenco” o alla “MovidaTenco”, tende a trasformare l’importante significato del Premio Tenco in un banale circo-spettacolo in cui tentano di trovare visibilità quelle persone e quelle aziende appartenenti a mondi piuttosto lontani da quello della canzone.

Sorvolando per ora su altri dettagli che intossicano la bontà del Premio Tenco, riteniamo che questa edizione, così come è stata presentata, non possa rappresentare pienamente i sani valori e gli importanti obiettivi per cui fu creato e poiché tutto ciò sta accadendo in un momento di transizione per questo Club, che sta operando in un periodo di non autorizzato utilizzo del nome Tenco per avvenuto decadimento dell’atto di delega, non possiamo nascondere il nostro grande dispiacere ma soprattutto la nostra enorme preoccupazione per l’indirizzo commerciale e pubblicitario, a discapito dei valori storici, che questo “Tenco 2019” sta inseguendo.

Crediamo quindi assolutamente necessario che venga immediatamente ritrovata l’identità culturale che in passato ha contraddistinto il Premio Tenco da tutte le altre manifestazioni musicali e auspichiamo che venga recuperata la funzione originale di ricerca e scoperta di talentuosi cantautori, filosofia abbracciata da numerosi prestigiosi artisti alcuni dei quali sono presenti anche in questa edizione, in rispetto dei sacrifici di tutte quelle persone che hanno capito e poi diffuso gli alti valori umani e sociali per cui si batteva Luigi Tenco”.

La reazione del presidente del Club Tenco

“Ci ha sorpresi, non ce lo aspettavamo specie nel giorno della presentazione, è stata come una ‘bomba intelligente’, ci ha sorpresi e addolorati” ha dichiarato Nino Imperatore.

Che cos’è il “Premio Tenco”

La “Rassegna della canzone d’autore“, comunemente chiamata “Premio Tenco” è un festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene annualmente a Sanremo.

Ogni anno vengono assegnati i “Premi Tenco” a uno o più grandi artisti di livello mondiale che si siano particolarmente distinti nel corso della carriera, e che partecipano alla Rassegna con un breve concerto.

Chi è Luigi Tenco

Insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi, Giorgio Calabrese, i fratelli Reverberi e altri, Luigi Tenco fu uno degli esponenti della cosiddetta “scuola genovese”, un nucleo di artisti che rinnovò profondamente la musica leggera italiana a partire dagli anni sessanta.

La sua morte, avvenuta a soli 28 anni in un albergo di Sanremo durante l’edizione del 1967 del Festival della canzone italiana fu, per lungo tempo, avvolta in un velo di mistero. Nel 2006 fu confermata l’ipotesi iniziale di suicidio.