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Avis Piemonte: servono investimenti nei centri di trasfusione

Avis Piemonte: servono investimenti nei centri di trasfusione

In tutto il Piemonte i donatori sono 113.869.

Ultimo aggiornamento: 15 Aprile alle ore 09:48

Avis Piemonte, durante l’assemblea regionale tenutasi a Desana si è sottolineata la necessità di investimenti nei centri trasfusionali. Lo riportano i colleghi di notiziaoggi.it 

Avis Piemonte e gli investimenti

Domenica 7 aprile a Desana si è tenuta la 49ª assemblea regionale Avis. Erano presenti 145 delegati Avis, rappresentanti delle istituzioni e molti dirigenti delle organizzazioni del volontariato.  L’Assemblea è stata l’occasione per fare il punto sull’anno appena trascorso: un anno delicato, perché se da un lato la rete trasfusionale regionale ha raggiunto ottimi risultati grazie alla collaborazione tra pubblico e associazioni, dall’altra la riorganizzazione del sistema trasfusionale piemontese rischia di aggravare alcune criticità tra cui il numero molto esiguo di strutture complesse riconosciute.

I dati dell’Avis

Anche nel 2018 Avis Regionale Piemonte ha registrato numeri importanti: i donatori si attestano al ragguardevole numero di 113.869, mentre le donazioni registrano un totale di 177.725 sacche di sangue donate con un +11% rispetto all’anno precedente.

Giorgio Groppo, Presidente Regionale Avis: “ Siamo critici in merito alla riforma del Terzo Settore ed il volontariato dovrebbe uscire da una riforma fatta per le grandi organizzazioni che sono lontane dalle nostre esigenze ed i nostri problemi: se infatti la gratuità e il dono sono i princìpi cardine del volontariato, cosa c’entrano con le grandi organizzazioni dell’Impresa Sociale e Imprese Sociali con grandi fatturati? Dobbiamo poi intensificare la donazione nei mesi estivi e razionalizzare i punti di prelievo. Dobbiamo inoltre rivolgerci ai molti giovani che oggi sono in crisi di identità, l’Avis deve offrirgli un’opportunità: stare insieme per costruire qualcosa di importante. Come Associazione dobbiamo impegnarci per contribuire a ritrovare nella società il gusto del dono e l’obbligo morale nelle persone di dedicare un po’ del proprio tempo per contribuire a costruire una società migliore.”