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Anche da Novara al blitz a Montecitorio contro i cinghiali

Anche da Novara al blitz a Montecitorio contro i cinghiali

In Piemonte circa 1.200 incidenti l’anno: «A rischio la sicurezza dei cittadini».

Ultimo aggiornamento: 08 Novembre alle ore 07:31

Anche da Novara con Coldiretti al blitz a Montecitorio contro i cinghiali, che ha portato in piazza migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali, sindaci e ambientalisti.

Blitz contro i cinghiali: «Agire con tempestività»

In Italia ci sono diecimila incidenti stradali all’anno causati da animali selvatici con 13 morti nei primi nove mesi del 2019 contro gli undici registrati in tutto l’anno precedente. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti su dati Regioni e Osservatorio Asaps,  realizzata in occasione del “blitz” contro l’invasione dei cinghiali e degli animali selvatici che ieri mattina ha portato davanti a Montecitorio migliaia di agricoltori, allevatori, cittadini, esponenti istituzionali, sindaci e ambientalisti a cui ha preso parte anche Coldiretti Novara – Vco con la sua presidente Sara Baudo, il direttore Francesca Toscani, insieme al presidente piemontese Roberto Moncalvo e al delegato confederale Bruno Rivarossa.

In tanti al fianco degli agricoltori

blitz a Montecitorio contro i cinghiali

Al fianco degli agricoltori si sono schierati esponenti delle istituzioni, sindaci con i gonfaloni e i rappresentanti dei sindacati, Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, dell’ambientalismo e delle associazioni dei consumatori come Symbola, Terranostra, Federparchi, Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Centro Consumatori Italia, Apab e Legambiente, che ha condiviso le preoccupazioni alla base dell’iniziativa. Tra gli altri, presenti anche il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, il leader della Lega, Matteo Salvini, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, dei M5S e Luca Ciriani, presidente del gruppo di FdI al Senato.

In Piemonte i cinghiali causano 1.200 incidenti all’anno

Una vera e propria emergenza nazionale che mette a rischio la sicurezza e la salute degli automobilisti e che, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, porta 3 italiani su 4 (72,7%) a considerare un pericolo per la circolazione la presenza di animali selvatici e di cinghiali. Il numero di incidenti gravi con morti o feriti per colpa di animali è aumentato del 81% sulle strade provinciali nel periodo 2010-2018, secondo l’analisi Coldiretti su dati del rapporto Aci Istat. Oltre otto italiani su 10 (81%) pensano che l’emergenza cinghiali vada affrontata con il ricorso agli abbattimenti, soprattutto incaricando personale specializzato per ridurne il numero. E’ quanto emerge dal primo Dossier Coldiretti/Ixe’ sull’emergenza animali selvatici in Italia.
In Piemonte negli ultimi 6 anni si sono registrati 7.000 incidenti causati dalla fauna selvatica con una media pari a circa 1.200 incidenti l’anno, ma con la tendenza ad aumentare, anche nelle nostre province.

«Tematica importante e sentita nel nostro territorio»

«È stato importante unirci a questa grande presenza di parlamentari, sindaci e amministratori piemontesi, sia di maggioranza sia di minoranza, e portare la testimonianza di quanto la tematica sia sentita ed importante sul nostro territorio – commenta Sara Baudo presidente di Coldiretti Novara – Vco – La provincia di Novara è poi particolarmente in ritardo nella realizzazione dei piani di contenimento che come Coldiretti stiamo richiedendo da mesi».

La Regione Piemonte propone un tavolo nazionale

«La Regione Piemonte è a fianco degli agricoltori, allevatori e pastori piemontesi che sono scesi in piazza Montecitorio a Roma, su iniziativa della Coldiretti, per denunciare il problema dell’invasione dei cinghiali e della fauna selvatica, causa di distruzione dei raccolti agricoli, attacco agli animali al pascolo e incidenti stradali in campagna e nei centri abitati. Un’emergenza nella nostra regione e a livello nazionale». Lo dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, insieme al vicepresidente e assessore alle Foreste, Fabio Carosso e all’assessore all’Agricoltura, Marco Protopapa. Che come Regione si rendono disponibili a farsi promotori di un tavolo nazionale da convocare urgentemente, dove, nel rispetto di tutti, si trovino le soluzioni più efficaci per il contenimento della fauna selvatica».

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