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Addio Giovanna Colombo: lutto a Gattico per una colonna del centro “La Quercia”

Addio Giovanna Colombo: lutto a Gattico per una colonna del centro “La Quercia”

Tutti in paese avevano avuto modo di conoscerla

Ultimo aggiornamento: 02 Aprile alle ore 08:00

Addio Giovanna Colombo: Gattico piange una delle colonne del centro comunitario “La Quercia”.

Addio Giovanna Colombo

Ne piangeranno la scomparsa i famigliari, ma anche gli anziani del centro comunitario “La quercia”. E’ scomparsa sabato 16 marzo a 89 anni  Giovanna Colombo, la quale lascia le figlie Giuliana e Marina, oltre a cinque nipoti e sette pronipoti. Era nata a Maggiate inferiore il 20 aprile 1929, prima di quattro fratelli e veniva da una famiglia contadina. Nel 1953 sposò Adelio Moia con cui si trasferì tempo dopo a Gattico.

Il ricordo dei famigliari

“Mi raccontava – dice la nipote Raffaella – che lavorò come sarta a Borgomanero, poi da donna di servizio in casa dell’onorevole Franco Nicolazzi, che era sindaco del paese oltre che parlamentare della Repubblica. Alla fine fece la casalinga e si dedicò con tanto amore ai nipoti. Non ha avuto una vita facile: nonno Adelio mancò nel 1993, è rimasta 26 anni da sola. Una curiosità: è mancata lo stesso giorno di suo marito, il 16 marzo. Per me era una seconda mamma: a casa sua si preoccupava sempre di sapere se avessimo mangiato. Era la classica nonna buona e gentile, me la vedo ancora davanti agli occhi. La sua abitazione la sentivamo come un luogo protettivo, venivamo accolti sempre dai suoi occhi dolci. Amava tanto i fiori, non so quante piante aveva in casa e in giardino, dove le coltivava con passione. Lavorava a maglia, ci ha confezionato molti vestiti nel corso degli anni e rattoppava qualsiasi cosa. Quando rimase sola, cominciò ad andare a “La quercia” da don Roberto Castelletta. Amava anche partecipare ai viaggi organizzati dal nostro parroco. Diceva di aver trovato un ambiente simpatico che sapeva accoglierla bene e con tante amiche. Negli ultimi tempi, non stando tanto bene di salute, vi aveva rinunciato. Aveva un grande spirito cristiano. La domenica mattina andava a piedi alla messa delle 7.30. Partecipava anche ai pranzi dedicati dall’amministrazione comunale nel mese di dicembre”.