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Trasparenza e legalità nell’economia

Trasparenza e legalità nell’economia
Ultimo aggiornamento: 22 Luglio 2016 alle ore 16:36

NOVARA – Una collaborazione per favorire trasparenza e legalità nell’economia: Camera di Commercio di Novara e coordinamento provinciale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” hanno presentato, martedì 19 luglio, i risultati della convenzione che le vede alleate nel combattere sul territorio i fenomeni di criminalità di stampo mafioso.

«Le Camere di Commercio possono svolgere un ruolo molto importante nel contrastare le varie forme di illegalità – ha spiegato Cristina D’Ercole, segretario generale della Camera di Commercio di Novara – In primis grazie ad un patrimonio informativo ampio, aggiornato e affidabile, costituito dal registro imprese, che grazie a strumenti di consultazione innovativi, quali ri.build, ri.map e in.balance, consente un’efficace lettura dei dati in esso contenuti, relativi a 6milioni di imprese, 10,5 milioni di titolari di cariche e 900mila bilanci depositati annualmente».  

D’Ercole ha ricordato le azioni congiunte messe in campo dall’Ente camerale e da Libera nell’ambito della convenzione siglata lo scorso 18 settembre, azioni che prevedono percorsi di educazione alla legalità e all’imprenditoria giovanile, incontri di sensibilizzazione e la realizzazione di un osservatorio provinciale sulle mafie. «Il sistema camerale, oltre a partecipare alla costituzione di una rete della legalità attraverso protocolli d’intesa sia a livello nazionale che regionale e provinciale, è attivo nel promuovere la cultura della legalità in termini di sicurezza dei prodotti – ha aggiunto D’Ercole – In particolare la Camera di Commercio di Novara, in relazione al progetto SVIM che vede coinvolti Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere, realizza controlli su giocattoli, prodotti elettrici, tessili, calzaturieri e dispositivi individuali di primo livello, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine».   

Ha quindi preso la parola Mattia Anzaldi, referente provinciale di Libera Novara, il quale ha illustrato i dati salienti del Bilancio sociale 2015/2016: «L’appuntamento odierno ha una valenza particolare, vista la ricorrenza della strage di via D’Amelio – ha esordito Anzaldi – L’impegno di Libera è cresciuto in questi anni: il coordinamento novarese, nato nel 2007, vede oggi coinvolte 23 associazioni e 106 soci. Le attività realizzate includono i percorsi negli istituiti scolastici provinciali, aumentati rispetto allo scorso anno, con il coinvolgimento di 2.615 studenti, a cui si aggiunge l’organizzazione di 13 eventi pubblici e l’aggiornamento della pubblicazione “Il Punto Cieco” in formato video». 

Il video, proiettato nel corso dell’incontro, fa il punto sul fenomeno dell’usura nel Novarese, alla luce delle ultime operazioni e dei processi, ed è disponibile online sul sito http://novara.liberapiemonte.it.

«Il sito riporta i nostri contatti, a cui possono essere segnalati episodi di criminalità di stampo mafioso che riguardano il territorio – ha concluso Anzaldi – In Piemonte è inoltre attivo il servizio di ascolto ed accompagnamento SOS Giustizia, rivolto alle vittime di usura ed estorsione».

NOVARA – Una collaborazione per favorire trasparenza e legalità nell’economia: Camera di Commercio di Novara e coordinamento provinciale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” hanno presentato, martedì 19 luglio, i risultati della convenzione che le vede alleate nel combattere sul territorio i fenomeni di criminalità di stampo mafioso.

«Le Camere di Commercio possono svolgere un ruolo molto importante nel contrastare le varie forme di illegalità – ha spiegato Cristina D’Ercole, segretario generale della Camera di Commercio di Novara – In primis grazie ad un patrimonio informativo ampio, aggiornato e affidabile, costituito dal registro imprese, che grazie a strumenti di consultazione innovativi, quali ri.build, ri.map e in.balance, consente un’efficace lettura dei dati in esso contenuti, relativi a 6milioni di imprese, 10,5 milioni di titolari di cariche e 900mila bilanci depositati annualmente».  

D’Ercole ha ricordato le azioni congiunte messe in campo dall’Ente camerale e da Libera nell’ambito della convenzione siglata lo scorso 18 settembre, azioni che prevedono percorsi di educazione alla legalità e all’imprenditoria giovanile, incontri di sensibilizzazione e la realizzazione di un osservatorio provinciale sulle mafie. «Il sistema camerale, oltre a partecipare alla costituzione di una rete della legalità attraverso protocolli d’intesa sia a livello nazionale che regionale e provinciale, è attivo nel promuovere la cultura della legalità in termini di sicurezza dei prodotti – ha aggiunto D’Ercole – In particolare la Camera di Commercio di Novara, in relazione al progetto SVIM che vede coinvolti Ministero dello Sviluppo economico e Unioncamere, realizza controlli su giocattoli, prodotti elettrici, tessili, calzaturieri e dispositivi individuali di primo livello, anche in collaborazione con le Forze dell’Ordine».   

Ha quindi preso la parola Mattia Anzaldi, referente provinciale di Libera Novara, il quale ha illustrato i dati salienti del Bilancio sociale 2015/2016: «L’appuntamento odierno ha una valenza particolare, vista la ricorrenza della strage di via D’Amelio – ha esordito Anzaldi – L’impegno di Libera è cresciuto in questi anni: il coordinamento novarese, nato nel 2007, vede oggi coinvolte 23 associazioni e 106 soci. Le attività realizzate includono i percorsi negli istituiti scolastici provinciali, aumentati rispetto allo scorso anno, con il coinvolgimento di 2.615 studenti, a cui si aggiunge l’organizzazione di 13 eventi pubblici e l’aggiornamento della pubblicazione “Il Punto Cieco” in formato video». 

Il video, proiettato nel corso dell’incontro, fa il punto sul fenomeno dell’usura nel Novarese, alla luce delle ultime operazioni e dei processi, ed è disponibile online sul sito http://novara.liberapiemonte.it.

«Il sito riporta i nostri contatti, a cui possono essere segnalati episodi di criminalità di stampo mafioso che riguardano il territorio – ha concluso Anzaldi – In Piemonte è inoltre attivo il servizio di ascolto ed accompagnamento SOS Giustizia, rivolto alle vittime di usura ed estorsione».