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Detenzione armi, nuovi obblighi: cosa cambia

Detenzione armi, nuovi obblighi: cosa cambia

Previsto l’obbligo di presentare ogni cinque anni un certificato medico di idoneità psico-fisica.

Ultimo aggiornamento: 11 Agosto alle ore 09:00

Con il Decreto Legislativo nr. 104 del 10/08/2018, in attuazione di specifica direttiva comunitaria, sono state apportate alcune modifiche alle norme in materia di armi.

Detenzione armi, ecco alcune novità

Tra le novità apportate dal decreto legislativo in materia, è stato previsto l’obbligo di presentare ogni cinque anni un certificato medico attestante i prescritti requisiti di coloro che detengono le armi, anche in collezione. Tale certificato medico può essere rilasciato dal settore medico-legale delle ASL, o da un medico militare, della Polizia di Stato o del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio e da esso dovrà risultare che il soggetto detentore di armi non è affetto da malattie mentali oppure da vizi che ne diminuiscano anche temporaneamente la capacità d’intendere e di volere. La certificazione medica dovrà essere presentata all’ufficio porto d’armi della Questura o al locale Comando dell’Arma dei carabinieri.

Detenzione d’armi: in regola entro il 14 settembre 2019

Nella fase di prima applicazione della nuova normativa – entrata in vigore il 14 settembre 2018 –  ai detentori di armi è stato concesso un anno di tempo per produrre tale certificato medico. Allo scadere dell’anno,  il 14 settembre 2019, gli Uffici di P.S. provvederanno a diffidare formalmente i singoli interessati affinché ottemperino alla produzione della certificazione entro i successivi 60 giorni, decorsi i quali, in mancanza di tale presentazione, le armi verranno ritirate cautelarmente dalle Forze di Polizia (ex art. 39 T.u.l.p.s.), e trasmessi gli atti al Prefetto per l’emissione del divieto di detenzione armi. L’obbligo non si applica ai collezionisti di armi antiche e ai detentori che siano anche titolari di licenza di porto d’armi in corso di validità. In caso di licenza non più rinnovata, i cinque anni decorrono dalla scadenza dell’ultimo rinnovo.