Prende il via un intervento da 783.392 euro oltre Iva per la messa in sicurezza e il recupero dell’ex Collegio Gallarini, lo storico edificio nel centro di Novara che ospita il conservatorio Guido Cantelli. Il progetto riguarda i prospetti esterni, le facciate del cortile interno e gli apparati decorativi dell’immobile.
Le opere comprendono lavori sulla copertura, il recupero degli elementi in cotto, pietra e ferro e la ricostruzione del pinnacolo centrale, parzialmente crollato durante l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio nel luglio 2020. Le attività saranno svolte in coordinamento con la Soprintendenza, considerata la rilevanza storica e architettonica del complesso.
Fondi pubblici e affidamento dei lavori
Il quadro economico dell’operazione è coperto da fondi del ministero dell’Università e della ricerca e dal cofinanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’appalto è stato affidato alla società Lithos srl di Venezia per 449.300 euro, con un ribasso del 16,18 per cento rispetto alla base di gara fissata in 536mila euro.
All’importo si aggiungono 116.797 euro per gli oneri relativi alla sicurezza. La responsabilità unica del progetto è stata affidata a Senia Vaccaro, direttrice amministrativa del conservatorio. Il responsabile sarà affiancato da un gruppo di lavoro dell’Università di Torino, coordinato dall’architetto Battista Tortorella.
Sicurezza e continuità delle attività
Il cantiere nasce da una duplice esigenza: garantire la sicurezza di chi frequenta l’edificio e adeguare gli spazi alle attività didattiche quotidiane del conservatorio. L’ex Collegio Gallarini è infatti sede delle lezioni e del lavoro di studenti, docenti e personale, oltre a essere un edificio di interesse storico.
Il presidente del conservatorio, Federico Domenico Eraldo Sacchi, ha sottolineato il ruolo centrale dell’immobile sia per le attività dell’istituto sia per la storia della città. La direttrice Alessandra Aina ha evidenziato invece l’importanza del recupero per la comunità del conservatorio, che continuerà a vivere e lavorare all’interno di un palazzo storico interessato da un intervento di valorizzazione.
Il progetto rientra infine nel piano di recupero del patrimonio comunale. Il sindaco Alessandro Canelli ha collegato i lavori alla necessità di preservare i beni architettonici e di restituire loro una funzione attuale, mantenendo il legame tra tutela dell’identità cittadina e utilizzo quotidiano degli spazi.