Gestione boschi

In Piemonte il taglio dei castagneti partirà il 1° settembre

La Regione anticipa di due settimane l’avvio delle operazioni tra 600 e 1.000 metri, mantenendo invariata la chiusura primaverile.

In Piemonte il taglio dei castagneti partirà il 1° settembre

La Regione Piemonte ha stabilito di anticipare di quindici giorni l’avvio della stagione di taglio 2026/2027 nei castagneti. Il provvedimento riguarda le operazioni di ceduazione nella fascia altitudinale compresa tra 600 e 1.000 metri sul livello del mare e fissa l’inizio dei lavori al 1° settembre 2026, rispetto alla precedente data del 15 settembre.

La chiusura della stagione resta invece confermata al 30 aprile 2027. La modifica interessa le attività della filiera forestale e nasce dalle richieste avanzate dalle associazioni di categoria, tra cui Asofor e Confagricoltura Piemonte, dopo le difficoltà incontrate dalle imprese durante la stagione precedente.

Le ragioni dell’anticipo

Le condizioni meteorologiche avevano reso meno accessibili e operativi i cantieri boschivi nel periodo primaverile, provocando ritardi nello svolgimento dei lavori. Per questo la Regione ha scelto di ampliare la finestra a disposizione delle imprese alla fine dell’estate, evitando al tempo stesso di prolungare le attività in primavera, fase considerata più delicata per il ciclo biologico delle piante.

Secondo l’assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo, le condizioni meteoclimatiche stanno incidendo in misura crescente sul lavoro nei boschi e rendono necessaria una riflessione generale sui periodi di taglio. L’anticipo di quindici giorni è stato presentato come una misura destinata a sostenere le esigenze produttive del comparto, mantenendo il rispetto degli equilibri forestali.

Valutazioni tecniche e prevenzione degli incendi

La decisione è accompagnata dalle analisi tecniche richiamate nel provvedimento regionale. In base alle valutazioni citate, il taglio eseguito alla fine dell’estate non comprometterebbe la rigenerazione né la vitalità delle ceppaie di castagno. Nel motivare l’intervento, la Regione richiama anche le sperimentazioni condotte dall’Università di Torino.

Nel provvedimento è presente inoltre una raccomandazione specifica per la prevenzione degli incendi boschivi. Le imprese dovranno prestare particolare attenzione alla gestione e allo smaltimento degli scarti prodotti durante le lavorazioni. Nelle aree individuate come ad alta priorità antincendio sarà necessario rispettare le prescrizioni del Piano regionale antincendi boschivi, con l’obiettivo di ridurre il carico d’incendio.