Una nuova fase instabile interesserà il Novarese e il Verbano-Cusio-Ossola nelle prossime ore, con piogge e temporali in estensione dai settori alpini verso le pianure settentrionali del Piemonte. Il peggioramento sarà però temporaneo: da mercoledì sono previste condizioni più stabili, con temperature in lieve aumento ma senza un ritorno ai valori più elevati dei giorni precedenti.
Secondo le previsioni del meteorologo di 3B Meteo Lorenzo Badellino, la parte più avanzata di una perturbazione atlantica raggiungerà l’Italia nordoccidentale entro la sera di lunedì 24 agosto. Il sistema è collegato a una depressione presente sulla Penisola Iberica e determinerà un peggioramento del tempo su parte del Piemonte, inizialmente sui rilievi e successivamente sulle aree pianeggianti.
Fenomeni intensi nella notte
La fase più delicata è attesa tra la notte di lunedì e le prime ore di martedì. I temporali potranno interessare in particolare l’alto Canavese, il Biellese, il Vco e il Novarese, con episodi localmente forti. Non sono esclusi grandine, raffiche di vento e nubifragi, soprattutto nelle zone maggiormente coinvolte dal passaggio perturbato.
Nel corso della mattinata di martedì il fronte si allontanerà verso est e il tempo dovrebbe tornare gradualmente a migliorare. Sulla regione si alterneranno parziali schiarite e nuovi addensamenti, in uno scenario ancora variabile ma meno perturbato rispetto alla notte precedente.
Temperature in lieve calo
Il passaggio della perturbazione porterà anche una moderata diminuzione delle temperature. Il clima sarà più gradevole pure alle quote più basse: a Novara la massima prevista è di 26 gradi, mentre a Verbania non dovrebbe superare i 25. Da mercoledì l’anticiclone tornerà a rinforzarsi, favorendo schiarite più ampie e un nuovo, lieve aumento dei valori.
Non è tuttavia atteso un ritorno del caldo intenso. In pianura le massime, pur risalendo, faticheranno a raggiungere i 30 gradi. La tregua stabile dovrebbe proseguire fino a giovedì, mentre nel corso di venerdì una nuova perturbazione in arrivo dall’Europa occidentale potrebbe provocare un ulteriore peggioramento, con piogge e temporali soprattutto sui settori alpini e sulle pianure vicine.