Misure cautelari

Genitori restano in carcere: udienza preliminare il 20 agosto

Respinta la richiesta domiciliare per la coppia accusata della morte del figlio di sette mesi.

Genitori restano in carcere: udienza preliminare il 20 agosto

Vito Dolce e Carmen Marotta, la coppia di Borgomanero accusata di maltrattamenti nei confronti del figlio di sette mesi, con esito mortale, resterà in carcere. Il Tribunale ha respinto la richiesta presentata dalla difesa per la sostituzione della custodia cautelare con gli arresti domiciliari.

I legali dei due genitori, Leopoldo Catena e Lorenzo Sozio, avevano chiesto una misura meno afflittiva rispetto alla detenzione. La richiesta non è stata accolta e, secondo quanto previsto dagli atti, Dolce e Marotta rimarranno detenuti fino alla celebrazione dell’udienza preliminare.

L’accusa nei confronti dei genitori

L’udienza preliminare è stata fissata per giovedì 20 agosto davanti al Tribunale di Novara. Nel decreto di fissazione, i due genitori risultano accusati di maltrattamenti contro familiari con morte del minore, lesioni personali aggravate, elusione dell’esecuzione di un provvedimento del giudice e sottrazione e trattenimento di minore all’estero.

Le contestazioni riguardano quindi sia i presunti maltrattamenti ai danni del bambino, sia ulteriori condotte collegate all’inosservanza di un provvedimento giudiziario e alla permanenza del minore fuori dall’Italia. La responsabilità degli imputati dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie competenti.

Il procedimento per i nonni

Un procedimento distinto riguarda i nonni del piccolo, genitori di Vito Dolce e Carmen Marotta. Anche nei loro confronti vengono contestati i reati di sottrazione e trattenimento di minore all’estero e mancata esecuzione di un provvedimento del giudice.

Per i nonni l’udienza preliminare è stata fissata per 29 settembre. Sarà in quella sede che verranno esaminate le rispettive posizioni processuali, sulla base delle accuse contenute negli atti del procedimento.