Sostenibilità urbana

Proposta di Novara Green: corridoi verdi nelle future Zone 30

Critiche all’amministrazione comunale per la gestione degli spazi verdi e nuove idee per la mobilità.

Proposta di Novara Green: corridoi verdi nelle future Zone 30

L’ondata di calore dell’estate 2026 riporta l’attenzione su temi cruciali legati all’urbanistica e alla gestione degli spazi verdi a Novara. L’associazione Novara Green ha reso noto un comunicato in cui chiede interventi urgenti per affrontare le alte temperature, affermando che “non c’è più tempo da perdere per trasformare la nostra città in un luogo capace di resistere al caldo estremo”.

Nel documento, l’associazione esprime forti critiche nei confronti della gestione del verde pubblico da parte dell’amministrazione comunale, indicandola come caratterizzata da una visione ristretta, considerandola “una semplice spesa a bilancio o un elemento di decoro urbano”. Novara Green evidenzia come le nuove piantumazioni siano state quasi esclusivamente il risultato di compensazioni per opere di grande impatto, mentre sarebbero state perse opportunità importanti nella creazione di aree ombreggiate.

Tra gli esempi specifici menzionati ci sono le piste ciclabili, descritte come “semplici e infuocate strisce d’asfalto”, e la scuola Buscaglia, dove sono stati abbattuti quasi tutti gli alberi. Anche il progetto per piazza Martiri è soggetto a critiche, dato che è stato trasformato in uno spazio con limitato verde e poche zone d’acqua, piuttosto che in un’area rinfrescante con fontane.

Proposte per la mobilità sostenibile

In risposta a questa situazione, Novara Green ha presentato una proposta relativa al Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums). L’idea prevede di convertire le strade identificate come future Zone 30 in corridoi verdi di quartiere, dove le dimensioni delle carreggiate lo permettano. Questa trasformazione è pensata per svilupparsi in modo radiale verso il centro urbano.

L’associazione ritiene che una tale pianificazione non solo aiuterebbe a mitigare l’effetto delle isole di calore, ma promuoverebbe anche una mobilità più sostenibile, facilitando i percorsi pedonali e ciclabili.