I nidi comunali nella Regione Piemonte si preparano ad offrire orari prolungati, inclusi sabati e periodi festivi, senza aumentare le rette per i genitori. Per l’anno educativo 2026-2027, la Regione ha stanziato 1,5 milioni di euro tramite il Fondo sociale europeo plus (Fse+), con l’intento di supportare i Comuni nelle spese di gestione straordinaria, facilitando così la vita ai genitori lavoratori.
Questa iniziativa, giunta alla sua sesta edizione, non presenta un modello standardizzato ma si basa sulle esigenze specifiche di ogni amministrazione locale. Le opzioni variano dal prolungamento degli orari pomeridiani durante la settimana all’apertura del sabato mattina, incluso il supporto per i giorni di pausa didattica e le vacanze natalizie. In questo modo, i costi rimangono invariati per le famiglie senza gravare ulteriormente sui bilanci comunali.
Il commento dell’assessore
“Una Regione che deve guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie,” ha dichiarato l’assessore regionale all’istruzione e merito Daniela Cameroni. “Per questo motivo, continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace alle necessità dei genitori.” La Regione mira così a rendere più semplice la scelta di avere un figlio, combinando vita familiare e lavorativa.
I comuni interessati
Fra i 13 Comuni coinvolti nel progetto, 11 appartengono al novarese: Bellinzago Novarese, Borgomanero, Comignago, Gattico-Veruno, Ghemme, Grignasco, Invorio, Romagnano Sesia, Romentino, Trecate e Varallo Pombia. Per quanto riguarda il Vco, le amministrazioni coinvolte sono Baveno e Domodossola. A livello regionale, sono stati finanziati anche 21 progetti nella Città metropolitana di Torino, 12 in provincia di Alessandria, 11 nel Cuneese, 10 nell’Astigiano, 6 nel Biellese e 4 nel Vercellese.
Dal 2021, anno in cui è stata introdotta l’iniziativa, sono stati investiti complessivamente circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 enti locali, più di 430 nidi e circa 3.000 bambini in tutta la regione.