Sanità territoriale

La Gastroenterologia di Borgomanero torna a pieno regime

Sette specialisti, visite, endoscopie e screening rafforzano l’assistenza nell’area novarese.

La Gastroenterologia di Borgomanero torna a pieno regime

La Gastroenterologia dell’Ospedale di Borgomanero ha ripreso a pieno regime le proprie attività, con un’équipe composta da sette medici: sei dipendenti e un professionista in libera professione. Il rafforzamento dell’organico punta a rispondere alle esigenze della popolazione del territorio e a consolidare l’offerta specialistica della struttura.

Tra le principali novità figura la ripresa dell’attività pomeridiana fino alle ore 20, sospesa durante il periodo della pandemia Covid-19. Sono inoltre tornate a regime le visite specialistiche e gli esami endoscopici, all’interno di un percorso che accompagna i pazienti dalla diagnosi agli eventuali approfondimenti. La struttura svolge anche attività di endoscopia interventistica, che richiede competenze specifiche, esperienza e un adeguato supporto tecnologico.

Attenzione alle patologie croniche e alla prevenzione

Un settore seguito con particolare attenzione è quello delle malattie infiammatorie croniche intestinali. L’ambulatorio dedicato alle IBD è stato rafforzato con tre medici, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e una presa in carico specialistica delle persone affette da patologie croniche. È stata inoltre implementata l’attività di screening, in risposta alle richieste regionali, per favorire l’individuazione precoce delle malattie.

Il funzionamento della struttura si basa anche sul confronto con i Medici di Medicina Generale, soprattutto nei casi che richiedono una valutazione specialistica o un percorso diagnostico-terapeutico condiviso. L’organizzazione punta a contenere il ricorso alla Gastroenterologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità di Novara, alla quale continueranno a essere indirizzati i casi più complessi, e a rafforzare la collaborazione con gli altri reparti del Quadrante per limitare la mobilità verso centri extra-regione.

Secondo quanto riferito dal responsabile del reparto Calcedonio Calcara, in due anni l’organico medico è passato da due a sette gastroenterologi. Il percorso è stato sostenuto dalla Direzione generale dell’Asl Novara, guidata da Angelo Penna, e dal direttore del Dipartimento chirurgico Carlo Socci, anche attraverso l’aggiornamento delle apparecchiature e delle metodiche di imaging.

Socci ha attribuito il risultato al lavoro dell’équipe e agli investimenti destinati alla struttura, mentre il direttore sanitario dell’Asl Novara, Francesco D’Aloia, ha sottolineato il ruolo congiunto delle competenze mediche, infermieristiche e tecnologiche nell’offerta di un servizio specialistico rivolto ai cittadini. La Gastroenterologia di Borgomanero si inserisce così nella rete dei servizi del territorio, mantenendo il raccordo con i professionisti e i reparti coinvolti nella cura dei pazienti.