Superare i pregiudizi e le barriere culturali e sociali legate alla malattia mentale è l’obiettivo di Lo stigma mente, l’iniziativa organizzata dal Comune di Novara e dalla Psichiatria dell’Università del Piemonte Orientale, insieme all’AOU Maggiore della Carità di Novara, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.
L’appuntamento si terrà venerdì 16 ottobre 2026, dalle 8.30 alle 13, al Salone dell’Arengo del Broletto di Novara. Il programma propone una riflessione sull’evoluzione del modo in cui la società ha guardato e guarda alla malattia mentale: dalle epoche in cui era considerata un tabù alle difficoltà ancora presenti nel contrasto allo stigma e all’esclusione.
Pregiudizi e inclusione
L’incontro nasce dalla consapevolezza che, nonostante i progressi della medicina e il superamento del modello manicomiale, continuano a esistere stereotipi e ostacoli nel riconoscere pienamente la salute mentale come parte integrante del benessere della persona. Lo stigma può incidere sulla vita di chi affronta una condizione di sofferenza, alimentando isolamento, paura e difficoltà nel chiedere aiuto.
Per affrontare questi temi, l’evento metterà in dialogo competenze e linguaggi diversi. Alla conoscenza clinica si affiancheranno infatti arti, filosofia, letteratura e fotografia, in un confronto dedicato al rapporto tra malattia mentale, società e relazioni. L’obiettivo dichiarato è favorire maggiore consapevolezza e contribuire a una cultura dell’ascolto e dell’inclusione.
Tra gli interventi previsti figurano quelli di Carola Allemandi, autrice e curatrice di fotografia, e di Lorenzo D’Ancona, storico dell’arte. Parteciperanno inoltre Luca Del Gaudio e Francesca Righettoni, specializzandi in Psichiatria dell’UPO, il letterato Filippo Fassina, le psichiatre Carla Gramaglia e Patrizia Zeppegno, la psichiatra e counselor Debora Marangon e il filosofo Antonio Petagine.
Patrizia Zeppegno è direttrice della Struttura complessa a direzione universitaria di Psichiatria dell’AOU Maggiore della Carità di Novara. Per il Comune sarà presente Teresa Armienti, assessore alle Politiche sociali, che sottolinea il ruolo delle istituzioni nel promuovere informazione, ascolto e inclusione e nel contribuire a costruire una comunità più attenta alle persone in condizioni di fragilità.
La partecipazione è aperta alla cittadinanza novarese, agli studenti e alle studentesse dell’Università del Piemonte Orientale e al personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo.