Bloccato dai residenti

A Novara ruba chiavi da un’auto e svaligia un appartamento

L'uomo del Pavese è stato sorpreso nello stabile e trasferito in custodia presso la casa circondariale cittadina.

A Novara ruba chiavi da un’auto e svaligia un appartamento

Un uomo di 46 anni, residente nel Pavese, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di rapina impropria aggravata dopo essere stato bloccato da alcuni condomini. L’episodio è avvenuto a Novara, in uno stabile di via San Tommaso d’Aquino, dove il 46enne avrebbe prima sottratto alcune chiavi da un’automobile e poi sarebbe entrato in un appartamento per compiere un furto.

L’intervento della polizia

I fatti si sono verificati nella serata di martedì 6 ottobre. Intorno alle 22, la centrale operativa ha ricevuto una segnalazione relativa alla presenza di un uomo sospettato di aver appena svaligiato un’abitazione del palazzo. Quando gli agenti delle Volanti sono arrivati, il presunto ladro si trovava a terra, trattenuto da due residenti che avevano cercato di impedirgli la fuga.

Secondo la ricostruzione della polizia, l’uomo era stato notato all’interno del condominio con un paio di guanti e il volto parzialmente coperto. Alla richiesta dei residenti di spiegare la sua presenza, avrebbe fornito una giustificazione ritenuta non attendibile. I condomini hanno quindi tentato di fermarlo in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma il 46enne avrebbe reagito aggredendo uno di loro.

Le verifiche sull’accaduto

Gli accertamenti eseguiti dagli agenti hanno consentito di ricostruire i passaggi precedenti all’ingresso nell’abitazione. Poco prima, l’uomo avrebbe rubato alcune chiavi da un’auto, tra cui quelle dell’appartamento situato nello stesso stabile. Durante il controllo, la polizia gli ha trovato addosso le chiavi dell’abitazione e alcuni oggetti che il proprietario ha riconosciuto come propri.

All’interno della casa, gli agenti hanno trovato cassetti aperti, stanze rovistate e ambienti messi a soqquadro. Il 46enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di rapina impropria aggravata. Dopo un breve passaggio al pronto soccorso per un malore, è stato dimesso e trasferito nel carcere di Novara, dove è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria.