Anna Maria D’Ambrosio presenterà a Nebbiuno il suo nuovo saggio, intitolato In cammino. Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti. L’appuntamento è in programma sabato 26 settembre alle 18, alla Terrazza Fassi del Comune, nell’ambito della rassegna Scrittrici e scrittori che incontrano la storia.
L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale Paideia in collaborazione con la libreria La Feltrinelli Point di Arona. Durante l’incontro, la scrittrice dialogherà con il pubblico sul volume pubblicato da Interlinea. A moderare la presentazione sarà Ferruccio Gallanti, componente dell’associazione Paideia.
Il saggio e la ricerca
Il libro ricostruisce la presenza, nella parte di mondo oggi chiamata Italia, di uomini, donne e bambini che per necessità vivevano in movimento molto prima delle grandi migrazioni verso l’America. Il testo si concentra su una popolazione povera e in larga parte contadina, costretta a lasciare il proprio paese per cercare altrove un’occasione di sostentamento.
Tra queste persone c’erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Alcuni vendevano la propria forza lavoro, altri proponevano merci o spettacoli di strada; molti non avevano nulla da offrire se non la disponibilità a spostarsi e a cercare nuove possibilità.
D’Ambrosio descrive questa popolazione itinerante come una realtà dell’antico regime della quale si sta perdendo la memoria. A rendere più difficile la ricostruzione contribuisce anche la scarsità di documenti scritti: le persone appartenenti ai ceti più poveri erano spesso analfabete e hanno lasciato poche testimonianze dirette.
Mobilità come risposta alla miseria
In cammino racconta la varietà dei mestieri esercitati lungo le strade e il valore della mobilità per chi non disponeva di altre risorse. Il viaggio non viene presentato come una scelta dettata dalla libertà o dall’avventura, ma come una risposta concreta alla necessità di lavorare e di sottrarsi, almeno temporaneamente, alla miseria.
Anna Maria D’Ambrosio, originaria del Novarese, è autrice di romanzi, racconti e raccolte poetiche. Nel corso della sua attività ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Rhegium Julii nel 2011, il Premio I Murazzi nel 2020 e il Premio Città di Arona nel 2024. La presentazione di Nebbiuno offrirà l’occasione per approfondire il suo lavoro più recente e il tema delle migrazioni interne delle comunità del passato.