Industria tessile

Loro Piana inaugura a Ghemme il maxi polo della maglieria

Otto mila metri quadrati riuniscono lavorazioni, formazione e memoria artigiana

Loro Piana inaugura a Ghemme il maxi polo della maglieria

Loro Piana ha inaugurato a Ghemme, nel Novarese, un nuovo centro dedicato alla maglieria sagomata. La struttura, con una superficie complessiva di 8mila metri quadrati, rappresenta il più importante investimento industriale realizzato finora dalla maison del gruppo Lvmh. Il progetto punta a riunire in un unico edificio fasi produttive che in precedenza erano distribuite tra diversi reparti e sedi.

Nel nuovo impianto sono concentrate tutte le principali attività della lavorazione: dalla prima modellistica alla progettazione dei filati, fino al confezionamento e alla stiratura finale. L’apertura arriva al termine di un cantiere durato tre anni e si inserisce nella rete produttiva che Loro Piana ha sviluppato tra la Valsesia e il Novarese. Il centro di Ghemme si collega infatti alla filatura di Roccapietra e allo stabilimento di Quarona, con l’obiettivo di valorizzare le competenze manifatturiere presenti nel territorio.

Produzione e formazione

Gli spazi del complesso sono stati organizzati per rispondere a due esigenze: sostenere una produzione ad alta precisione e preservare le conoscenze artigianali legate alla lavorazione dei filati. Accanto ai reparti produttivi sono presenti un’area didattica ed espositiva, aperta a visitatori ed esperti, e un percorso dedicato alla storia delle fibre rare e delle tecniche utilizzate dalla casa di moda.

Nel centro trova posto anche l’accademia dei mestieri, progetto interno pensato per favorire il ricambio generazionale. Il percorso formativo punta a trasmettere ai nuovi addetti 59 mansioni specialistiche, considerate centrali per la produzione di alta gamma e a rischio di perdita senza un’attività strutturata di formazione. Il complesso riunisce così funzioni industriali, didattiche ed espositive.

Il ruolo del territorio

Durante l’inaugurazione, l’amministratore delegato Frédéric Arnault ha definito il progetto un investimento per tutelare il savoir-faire e l’artigianalità italiana, sottolineando il valore strategico della struttura per la maison. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha invece collegato il nuovo insediamento ai rapporti industriali e commerciali tra Italia e Francia nel settore della moda, indicandolo come un ulteriore elemento della filiera del lusso.

Nel suo intervento, Urso ha richiamato anche le recenti misure europee contro la concorrenza sleale e l’ultra fast fashion, tra cui il dazio doganale fisso di 3 euro applicato nell’Unione europea dal primo luglio sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Ue. Il ministro ha presentato l’investimento come una conferma del ruolo dell’Italia nella manifattura di alta gamma.

Per la provincia di Novara e per il Piemonte, l’insediamento viene considerato un segnale di attrattività economica e di continuità per il distretto. Il presidente della Regione Alberto Cirio ha riferito di aver discusso con Frédéric Arnault possibili sviluppi futuri e di aver ricevuto conferma della volontà del gruppo di proseguire gli investimenti sul territorio. Il senatore novarese Gaetano Nastri ha evidenziato infine il valore della scelta di Ghemme per la comunità locale e per le prospettive occupazionali del comparto manifatturiero.